09. dicembre 2016 · Commenti disabilitati su Rappresentanza del Gruppo parlamentare Civici e Innovatori (CI) della Camera dei Deputati · Categorie:Senza categoria · Tag:, , ,

05. dicembre 2016 · Commenti disabilitati su REFERENDUM, MOLEA (CI): OCCASIONE PERSA, ORA AVANTI CONTRO RISCHIO IMMOBILITA’ · Categorie:Senza categoria · Tag:, , , , , ,
«Con la vittoria del no si è persa un’occasione di cambiamento, ma il Paese deve andare avanti per evitare il rischio immobilità e perché tanto di buono iniziato è ora da completare: penso ai decreti alla legge sul Terzo settore, al via libera alla legge di Stabilità, agli aiuti a famiglie e imprenditori, a quelli alle zone terremotate. Si lavori insieme per non rimanere fermi e il fronte del no si apra al dialogo, a partire dalla legge elettorale». Così il deputato forlivese Bruno Molea, vice capogruppo alla Camera di Civici e Innovatori, commenta il risultato referendario e la bocciatura popolare della proposta di riforma costituzionale. «Sono certo che il voto sia diventato ciò che non doveva essere: un giudizio “di pancia” al governo Renzi più che alla proposta di riforma – commenta l’onorevole Molea -. Dopo anni di dibattito sulle lungaggini della politica, sui suoi costi e sulla confusione che spesso governa i rapporti tra Stato e Regioni, trovo difficile comprendere il fronte del “no” contro i cambiamenti proposti e che avrebbero già da subito prodotto risparmi per decine di milioni di euro. Ora il risultato reclamato a gran voce dagli oppositori politici a Renzi è ottenuto, ma di fronte alle dimissioni annunciate dal premier, il Paese non può rimanere fermo. E’ necessario mettersi al lavoro, cercando dialogo e confronto, perché tante buone iniziative di questo governo non rimangano ferme al palo e perché tante altre impellenti vengano portate a termine a cominciare dalla legge elettorale. Vengo dall’associazionismo e tra le priorità ci sono sicuramente i decreti attuativi alla riforma del Terzo settore, ma impellenti sono anche gli aiuti alle zone terremotate, alle periferie, alla scuola e ancora al lavoro: con il superamento del bicameralismo paritario, sarebbe stato possibile giungere a certi risultati in più breve tempo, ne sono certo, ma dobbiamo guardare avanti tutti insieme per il bene del Paese e del nostro territorio».
 
30. novembre 2016 · Commenti disabilitati su AICS e CITTADINANZATTIVA INSIEME PER LA LEGALITA’, CONTRO LA POVERTA’ EDUCATIVA E LA TUTELA DELLA SALUTE · Categorie:Senza categoria · Tag:, , , , , , , , , , , ,
Firmato alla Camera dei Deputati il Protocollo d’Intesa tra le due associazioni
15220090_1278661355525021_2376059651070395196_nRoma, 30 novembre 2016 – Promuovere la legalità contro la devianza e l’emarginazione sociale, contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica e tutelare la salute sensibilizzando ai corretti stili di vita.
Con queste finalità, Aics – Associazione italiana Cultura Sport – e Cittadinanzattiva hanno sottoscritto stamane alla Camera dei Deputati il Protocollo di intesa che le vede unite per sviluppare campagne di informazione e sensibilizzazione, progetti e iniziative di carattere sia nazionale che territoriale nella promozione della legalità sotto il profilo della prevenzione e del superamento della devianza attraverso la diffusione della cultura della giustizia riparativa e di comunità, la valorizzazione del ruolo dell’associazionismo nel rapporto tra carcere e territorio, la tutela e la promozione dei diritti delle persone private della libertà personale; nel contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica attraverso la promozione dell’attivismo civico e della crescita dei più giovani nelle scuole di ogni ordine e grado con particolare riguardo alle aree territoriali del Paese particolarmente svantaggiate; nella tutela della salute attraverso la promozione della cultura della prevenzione e della sensibilizzazione ai corretti stili di vita, anche mediante la pratica sportiva.
«Aics e Cittadinanzattiva sono due organizzazioni che da tempo si inseriscono nel tessuto sociale del Paese: ora ragioniamo insieme per dare un contributo maggiore a favore dell’integrazione e dell’inclusione sociale – ha commentato l’onorevole Bruno Molea, presidente nazionale Aics -. Penso all’immigrazione, fenomeno ormai stabile e non più emergenziale, alla rieducazione dei detenuti, ai giovani. Non è un caso se scegliamo di sottoscrivere questo Protocollo alla Camera: per puntare a risultati tanto importanti, è necessario infatti che ci sia il supporto delle istituzioni. Solo se lavoriamo uniti potremo pensare di avere domani un livello di cittadinanza migliore».
«In tante occasioni si dice che  “un altro Paese, un altro futuro è possibile” – ha aggiunto Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva -. Questo può avvenire se tutti insieme, organizzazioni civiche ed istituzioni, si prendono cura del bene comune. L’alleanza fra Aics e Cittadinanzattiva, che si sostanzia oggi nella firma di questo Protocollo, è frutto del lavoro di mesi che ci ha portato ad unire le energie per rafforzare la coesione sociale di questo Paese per costruire un altro futuro».
«E’ un Protocollo ricco di contenuti e significato – ha commentato il sottosegretario di Stato alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri – e sono onorato di essere presente alla firma perché legalità, prevenzione della devianza e della dispersione scolastica sono temi sui quali questo governo sta puntando molto». «Penso a questo accordo e mi vengono in mente già diversi ambiti di azione – ha suggerito il sottosegretario Ferri -: l’accoglienza dei minori appena usciti dal carcere, la guida per quelli che hanno entrambi i genitori detenuti, il monitoraggio sulla messa in prova, quello sull’edilizia penitenziaria e sulle strutture sportive interne alle carceri, l’impegno sulla giustizia riparativa».  
Anche da parte del Ministero all’Istruzione, l’appoggio al Protocollo: «L’accordo promuove la partecipazione – ha sintetizzato Eugenio Ceglia della segreteria del Sottosegretario di Stato al Miur, Davide Faraone -: ogni sua iniziativa volta a questo obiettivo trova il nostro sostegno».
Presenti alla firma anche Antonio Turco, responsabile nazionale delle Politiche Sociali di Aics, e Laura Liberto coordinatrice nazionale Giustizia per i diritti di Cittadinanzattiva, “anime” dell’accordo tra le due organizzazioni. Sono stati loro ad annunciare il primo dei progetti nato in seno al Protocollo: entreranno nelle scuole di 21 città italiane per la sensibilizzazione alla lotta al bullismo.
 
L’AICS, Associazione Italiana Cultura e Sport, nata nel 1962, è ente nazionale di promozione sportiva che da anni estende il proprio raggio d’azione alla solidarietà, alla cultura, alle politiche sociali, al Terzo Settore, al turismo sociale, all’ambiente, all’attenzione verso gli emarginati ed i diversamente abili, alla protezione civile ed alla formazione. Aics rivolge una particolare attenzione verso il diritto di tutti allo sport come strumento per il benessere psico-fisico, per la formazione della persona, per l’integrazione e le pari opportunità, per la tutela della salute, per la lotta contro il razzismo e la violenza e per promuovere lo sviluppo sostenibile.  E’ radicata su tutto il territorio nazionale grazie a circa 12.000 sodalizi che costituiscono i capisaldi di una rete policentrica in forte espansione, cui aderiscono circa 850.000 soci motivati dal senso dell’identità e dell’appartenenza.
Cittadinanzattiva è un’organizzazione fondata nel 1978, che promuove l’attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni, il sostegno alle persone in situazione di debolezza in ambito socio-sanitario, dei servizi di pubblica utilità, della giustizia, della scuola, delle politiche europee e della cittadinanza di impresa. Cittadinanzattiva si impegna per: rafforzare il potere di intervento dei cittadini nelle politiche pubbliche, attraverso la valorizzazione delle loro competenze e del loro punto di osservazione; attivare le coscienze e modificare i comportamenti dannosi per l’interesse generale; proteggere e prendersi cura dei beni comuni; fornire ai cittadini strumenti per attivarsi e dialogare a un livello più consapevole con le istituzioni; costruire alleanze e collaborazioni indispensabili per risolvere i conflitti e promuovere i diritti.
 
Per informazioni:
 
Patrizia Cupo, ufficio stampa Aics , tel. 339.4008969 – ufficiostampa@aics.info – www.aics.it
Aurora Avenoso, ufficio stampa Cittadinanzattiva onlus: tel. 348.3347603 –stampa@cittadinanzattiva.itwww.cittadinanzattiva.it
30. novembre 2016 · Commenti disabilitati su Referendum costituzionale. Intervista a Bruno Molea · Categorie:Senza categoria · Tag:, , , ,

30. novembre 2016 · Commenti disabilitati su MOLEA: “CANALE RAI A SAN MARINO RTV, LO DIRO’ AL DG IN VIGILANZA” · Categorie:Senza categoria · Tag:, , , , , , , , , , , ,

molea-1Dopo la proposta del 25 novembre di Arturo Diaconale, consigliere d’amministrazione RAI, di mettere a disposizione un canale, attualmente non occupato da altro, alla San Marino Rtv, che avrebbe dunque copertura e visibilità nazionale, la questione approderà in commissione di Vigilanza. Lo dice ai microfoni della stessa emittente di Stato della Repubblica il deputato di Civici e Innovatori Bruno Molea, segretario della commissione di Vigilanza. “Sensibilizzerò il direttore generale della Rai – ha detto – parlerò con lui per capire cosa pensa della proposta e se ci sono effettivamente opportunità e condizioni che possono far sperare in questa direzione. Anche perché – ha continuato – la Rai in questo momento non sta utilizzando appieno i due canali di RaiSport, potrebbe cederne uno a San Marino Rtv, che potrebbe aprire un altro specchio anche sul versante sportivo più calato sui territori che copre. Appoggerò dunque l’idea anche perché ripetere in due canali le stesse cose non è edificante, meglio utilizzarne uno in modo diverso e per attività diverse”.

29. novembre 2016 · Commenti disabilitati su PREMIO ALLA CARRIERA A BRUNO GRANDI DA AICS IL RICONOSCIMENTO ALLA LEGGENDA DELLA GINNASTICA · Categorie:Senza categoria

Il presidente uscente della Federazione internazionale:

«Lo sport sia più umano, tutelare il suo valore sociale»

 

Forlì, 27 novembre 2016 – Da Aics, Associazione italiana cultura e sport, il Premio alla carriera a Bruno Grandi, il noto dirigente sportivo forlivese per anni alla guida della ginnastica mondiale ed oggi presidente uscente della Federazione internazionale di ginnastica. Il riconoscimento è stato conferito a Grandi ieri a Firenze, in occasione del Consiglio nazionale di Aics, l’ente di promozione sportiva presieduto da un altro forlivese, l’onorevole Bruno Molea. Oltre al premio alla carriera, conferiti ad atleti e dirigenti Aics anche i premi “Una vita per l’Aics” e i “Premi all’atleta”.

«E’ difficile accettare e raccontare questo premio oggi che, a 82 anni, lascio la Federazione internazionale – ha commentato Bruno Grandi nel ricevere il riconoscimento – ma in questi anni ho fatto tanto e visto molto e posso dire con certezza una cosa al mondo Aics e agli enti di promozione sportiva: l’opera meritoria è proprio quella della promozione sportiva, lo sport ritrovi la sua umanità e non prescinda dall’etica».

Nel pomeriggio in “casa” Aics, Grandi ha ripercorso i suoi anni nella Federazione internazionale ginnastica e ricordato le tappe più importanti della sua guida, dal suo impegno per i codici di punteggio delle giurie alla battaglia per le assicurazioni e per l’età delle ginnaste, fino poi a rivolgere il suo augurio a Bruno Molea, presidente nazionale Aics, appena nominato presidente mondiale della Confederazione internazionale dello sport amatoriale. «Sono molto contento della nomina di Molea in Csit: è capace e preparato. Gli consiglio – ha concluso – di mantenere la posizione tenuta poco tempo fa nel Consiglio nazionale del Coni quando ha rivendicato la tutela del valore sociale degli enti di promozione sportiva: so che ci crede con convinzione e questo è fondamentale per l’impegno che lo attende». 

«Grandi – ha commentato l’onorevole Molea – è la leggenda italiana della ginnastica: ne ha cambiato la storia e la disciplina. Ha rappresentato l’Italia ai massimi vertici dello sport e Forlì con lui ha toccato dal punto di vista dirigenziale sportivo vette difficilmente replicabili. Il suo impegno per l’umanizzazione della ginnastica resti d’esempio a chi lo sostituirà alla guida della Federazione internazionale».

 

29. novembre 2016 · Commenti disabilitati su APPROVATO UN ORDINE DEL GIORNO A PRIMA FIRMA MOLEA SUI SPETTACOLI DI MUSICA POPOLARE CONTEMPORANEA · Categorie:Senza categoria · Tag:, , , , ,

la musica popolare contemporanea dal vivo rimane una delle espressioni artistiche più apprezzate dal pubblico e sensibili ai grandi cambiamenti del mondo: è motore di sviluppo culturale e cinghia di trasmissione per altri settori produttivi; l’Italia ha un patrimonio ed una tradizione nel settore della musica assolutamente straordinari, che trovano ispirazione nell’industria discografica, musicale e digitale e nella musica popolare dal vivo in tutte le sue forme;

è proprio grazie alla musica popolare contemporanea frequentata da un pubblico prevalentemente giovanile, che sempre più un crescente numero di persone si avvicinano a quest’arte, che è ormai diventata la colonna sonora del nostro Paese;

la crescita della produzione musicale non può prescindere da un rapporto facilitato con gli spettatori, occorre dunque favorire una legge che garantisca la musica popolare dal vivo e il suo pubblico;

occorre razionalizzare e semplificare tutte le norme che gravano sull’organizzazione e la gestione dello spettacolo dal vivo;

la Commissione del Senato ha avviato l’esame del disegno di legge sullo spettacolo dal titolo “Codice dello spettacolo”, derivante dallo stralcio del DDL in materia di nuova disciplina del cinema, dell’audiovisivo avente lo scopo di riorganizzare il settore in oggetto e che dovrebbe iniziare a guardare anche al comparto “industriale” del mondo musicale;

con la previsione di un unico testo normativo si potrà, così, conferire al settore un assetto più olistico, organico e conforme ai princìpi di semplificazione delle procedure amministrative, nonché una razionalizzazione della spesa e uno stimolo volto ad incentivare e migliorare la qualità artistico-culturale-popolare delle attività e la loro fruizione da parte della collettività;

il “Sistema Spettacolo” previsto dal DDL AS 2287-bis dovrebbe tenere in considerazione anche gli aspetti industriali del comparto sostenendo con maggior incisività il settore della musica popolare contemporanea nella produzione di spettacoli e incentivare il ricambio generazionale di nuovi artisti;

considerato infine che

oggi il rapporto tra Fus, il Fondo unico per lo spettacolo, e Pil è pari allo 0,025%, mentre poco più di 30 anni fa era pari allo 0,083% con un calo del 70%,

impegna il Governo

a valutare l’opportunità di prevedere un incremento del Fus , nonché a riconoscere l’accesso al contributo pubblico, previsto dal Fondo Unico per lo Spettacolo, anche alle imprese di produzione e organizzazione di spettacoli di musica popolare contemporanea per le attività non aventi rilevanza commerciale.

29. novembre 2016 · Commenti disabilitati su APPROVATA ALLA CAMERA LA LEGGE DI BILANCIO PER IL 2017 · Categorie:Senza categoria

La Camera ha approvato, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, il testo della manovra licenziato dalla Commissione Bilancio che ha apportato diverse modifiche al testo. Per oggi era atteso il voto per il via libera finale. L’impianto della manovra è rimasto quello illustrato da Renzi e Padoan ad ottobre, ma nel faticoso iter in Parlamento sono stati approvati diversi ritocchi.

Vediamo quindi le ultime novità introdotte nella legge di bilancio 

Manovra 2017: pacchetto pensioni

Uno degli interventi più consistenti della legge di bilancio riguarda il capitolo pensioni: tante le novità per il 2017. Il passaggio in commissione Bilancio ha portato ad alcuni importanti ritocchi. Tra questi l’estensione dell’opzione donna (l’uscita da lavoro con il ricalcolo contributivo e una penalizzazione sull’assegno) per le dipendenti del 1958 e le autonome del 1957. Estesa anche la platea dei lavoratori esodati salvaguardati dalla manovra: slitta dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2014 la data per l’accesso alla mobilità o al trattamento speciale edile. E infine, la legge di bilancio, che introduce il cumulo gratuito  dei versamenti contributivi effettuati in diverse gestioni, ha esteso questa possibilità anche alle casse privatizzate.

Per quanto riguarda il resto delle novità previdenziali, la legge di bilancio dà la possibilità a coloro che hanno almeno 20 anni di contributi di andare in pensione fino a 3 anni e 7 mesi in anticipo grazie ad un prestito-ponte erogato da banche o assicurazioni e rimborsato al momento della pensione vera e propria. La manovra distingue tre tipologie di APE ognuna con requisiti, modalità e costi diversi.

 

Altre novità sono gli scivoli per lavoratori precoci e usurati che permettono loro di andare in pensione prima rispetto ai requisiti fissati dalla riforma delle pensioni Fornero. Allargata anche la no tax area per i pensionati e diventa più corposo l’assegno della tredicesima mensilità della pensione per una platea più ampia di pensionati. Confermata anche la RITA, la possibilità di chiedere una rendita integrativa temporanea, anticipata dal proprio fondo pensione, fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione.

 

Manovra 2017: famiglia e bebè

La legge di bilancio conferma e allarga i provvedimenti a favore della famiglia e dei figli. Nell’ultimo passaggio in Commissione è stato chiarito che il bonus asilo nido, valido per il pagamento di asili nido pubblici o privati, è esteso anche a forme di supporto a casa per i bambini malati di gravi patologie. 

 

Per il resto confermati gli altri provvedimenti: il bonus mamme che prevede l’erogazione di un assegno di 800 euro una tantum che potrà essere richiesto già durante la gravidanza per sostenere le spese necessarie prima della nascita; il bonus bebè che vale 960 euro all’anno per i primi tre anni di vita del figlio; il buono nido vale 1.000 euro all’anno per tutti i figli nati dal primo gennaio 2016 e fino ai tre anni di età e infine, il voucher asili nido o baby-sitter, 600 euro al mese per sei mesi per le mamme che non usufruiscono del congedo parentale.  

 

Manovra 2017: capitolo imprese e investimenti

Tra gli ultimi ritocchi in materia di lavoro c’è la cancellazione del contributo di licenziamento imposto al datore di lavoro in caso di licenziamenti arrivati con il cambio di appalto. Per le aziende in concordato preventivo arriva la possibilità di stabilire un piano dilazionato o di parziale pagamento (compresa l’IVA) degli importi che devono versare allo Stato. Piccole modifiche anche alle novità che riguardano le startup: riduzione dei costi fiscali e semplificazione dell’atto costitutivo. Prevista la possibilità per gli investitori stranieri di entrare in Italia per investire almeno 500mila euro in una startup. 

Restano sostanzialmente invariati gli altri provvedimenti previsti dalla legge di bilancio per la spinta agli investimenti da parte delle aziende. Le principale novità contenute nella legge di bilancio che riguardano la tassazione delle imprese sono l’allargamento dei premi di produttività e del credito di imposta per ricerca e sviluppo. Sempre sul fronte della tassazione resta anche la cattiva notizia sull’ACE, l’aiuto alla crescita economica che sarà ridimensionato a partire dal 2017 insieme all’incentivo alla capitalizzazione introdotto dal decreto Salva Italia.

Per favorire gli investimenti, la legge di bilancio allarga l’ammortamento (al 140%), il superammortamento (al 250%) e proroga la Nuova Sabatini. A questo si aggiungono maggiori benefici fiscali per gli enti di previdenza che decidono di investire in aziende, in particolare l’abolizione della tassazione sui rendimenti relativi ai “piani di risparmio a lungo termine”.

Per quanto riguarda le startup sono due le principali novità portate dalla legge di bilancio: la possibilità per l’impresa-sponsor di colmare le perdite dei primi tre bilanci della startup e l’aumento delle detrazioni fiscali per coloro che vogliono investire nelle nuove aziende. 

 

Manovra 2017: Gruppo IVA e partite IVA

La legge di bilancio introduce importanti novità sul gruppo IVA, ovvero il regime fiscale che permette di compensare i risultati a credito e a debito, relativi alle liquidazioni periodiche delle società che ne fanno parte: attraverso l’IVA di gruppo è possibile recuperare immediatamente le eccedenze di credito maturare, senza dover avviare le procedure di rimborso. La manovra cambia i requisiti richiesti alle società per poter entrare in un gruppo IVA modifica le modalità di adesione. 
 

Dal primo gennaio 2017 ci saranno novità per i lavoratori autonomi e titolari di partita IVA. Tra queste c’è la riduzione dell’aliquota previdenziale per gli iscritti alla gestione separata INPS dal  27% al 25% del reddito fiscale dichiarato; maggiori garanzie sulle tempistiche dei pagamenti delle fatture; modifiche alle norme per maternità e paternità degli autonomi; la possibilità di dedurre fiscalmente le spese effettuate per partecipare a convegni, congressi, corsi di aggiornamento; arriva l’imposta sul reddito dell’imprenditore cioè un prelievo proporzionale applicabile agli utili che rimangono nell’azienda sotto forma di riserve.

 

Manovra 2017: contratti statali

La legge di bilancio tenta di risolvere la questione dei contratti dei dipendenti statali bloccati da oltre sei anni. Come imposto dalla sentenza della Consulta che ha bocciato il blocco dei rinnovi, il Governo con la legge di bilancio stanzia 1,9 miliardi per il 2017 e 2,6 miliardi per il 2018 per il rinnovo dei contratti statali

 

Manovra 2017: Scuola, Università e ricerca

La legge di bilancio introduce nuove modalità e requisiti di esonero del pagamento del contributo annuale degli studenti universitari. Per il Fondo per il finanziamento ordinario delle università statali il Governo ha stanziato per l’anno 2017 di 40 milioni di euro e, a decorrere dall’anno 2018, di 85 milioni di euro. La manovra spiega che questa somma è suddivisa tra le varie università statali in proporzione al numero degli studenti esonerati dal pagamento di ogni contribuzione. A questo si aggiungono risorse per assumere altro personale docente, per il Fondo dedicato alle attività di ricerca e per incrementare il fondo per le borse di studio. In particolare la legge di bilancio prevede che ogni anno la Fondazione Articolo 34 bandisca almeno 400 borse di studio nazionali dal valore di 15mila euro per gli studenti meritevoli.

Previsti anche finanziamenti per le Università di eccellenza, mentre restano fuori dalla legge di bilancio i fondi agli ITS, gli Istituti tecnici superiori, le “super scuole” di tecnologia, post diploma, alternative all’università e partecipate dalle imprese. 

 

Manovra 2017: novità per i giovani 

Come abbiamo già spiegato la manovra per il 2017 interviene con forza sul capitolo previdenziale e a favore degli anziani, ma lascia poco o niente per i giovani. Finiti gli sgravi contributi per le assunzioni a tempo indeterminato la legge di bilancio stanzia soltanto 135 milioni nel prossimo triennio per le assunzioni dei giovani che svolgono un tirocinio con l’alternanza scuola-lavoro.

La manovra finanzia nuovamente il bonus da 500 euro per i 18enni introdotto lo scorso anno e con il passaggio in commissione Bilancio lo allarga anche agli acquisti legati alla musica. 

Non la legge di bilancio, ma un decreto del Ministro del Lavoro prevede l’utilizzo di fondi europei per il finanziamento degli sgravi contributi per le assunzioni dei giovani, ma soltanto per le zone del sud Italia. La decontribuzione sarà totale: 8.060 euro, per 12 mesi per gli imprenditori delle regioni meridionali che, nel 2017, assumeranno a tempo indeterminato o in apprendistato giovani tra i 15 ed i 24 anni, e disoccupati con più di 24 anni privi di impiego da almeno sei mesi. 

Manovra 2017, immobili: bonus ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus

Per quanto riguarda il capitolo immobili della legge di bilancio, sui condomini è slittato al Senato l’ampliamento della platea per l’eco e il sisma bonus, mentre è stata introdotta la tracciabilità dei pagamenti effettuati per pagare lavori legati ad appalti, come i lavori di ristrutturazione o di servizi, come la pulizia delle scale. 

La manovra proroga, come ogni anno, il bonus ristrutturazione, il bonus mobili, gli sconti del 50% sui lavori di ristrutturazione di una casa o per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Dopo il sisma che ha colpito il Centro Italia negli ultimi mesi, il Governo ha deciso di intervenire con il Sismabonus, cioè la detrazione IRPEF sulle spese sostenute per l’adeguamento antisismico degli edifici esistenti previsto dalla legge 90 del 3 agosto 2013. Con la manovra 2017 la percentuale del bonus varierà dal 50 all’85% e sarà valido per le spese sostenute dal 1°gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.

 

Novità anche per gli Ecobonus, le detrazioni IRPEF dedicate ai lavori di miglioramento dell’efficienza energetica. La legge di bilancio prevede una proroga annuale per le singole abitazioni, mentre per i condomini è arrivata una conferma quinquennale: l’agevolazione per l’efficientamento energetico degli interi edifici rimarrà dunque in vigore fino al 31 dicembre 2021, mentre quella sulle singole abitazioni sarà valida fino al 31 dicembre 2017.

Manovra 2017: parliamo del decreto fiscale

Non fa parte della legge di bilancio 2017, ma ne ha seguito l’iter di approvazione e introduce importanti novità fiscali a partire dal primo gennaio del nuovo anno. Il decreto fiscale prevede l’abolizione di Equitalia e la sostituzione con un altro ufficio sotto l’Agenzia delle Entrate, la rottamazione delle cartelle di Equitalia, l’introduzione del servizio SMS, Se mi scordo, novità sullo spesometro e sugli obblighi di comunicazione IVA, secondo anno di Voluntary disclosure per il rientro dei capitali e dei contanti dall’estero. 

Ecco una lista di articoli di approfondimento sulle novità fiscali del 2017:

Manovra 2017: Equitalia, concerti, birra e chi più ne ha più ne metta

Concludiamo con una carrellata di piccole e grandi novità introdotte dalla legge di stabilità 2017. Tra gli ultimi ritocchi c’è il taglio dell’accisa per ettolitro di birra da 3,7 euro a 3,02 un calo di 14 milioni di euro in tre anni. Addio anche alla tassa sul sale, ossia la concessione pagata dalle imprese estrattive. Mentre arriva l’Iva agevolata al 5% per il trasporto nelle acque interne, lagunare, lacuale o fluviale. Sul fronte sportivo sale a 400mila euro la soglia degli utili per le agevolazioni fiscali alle società dilettantistiche e su quello musicale arriva la norma anti bagarinaggio

 

Per quanto riguarda il canone RAI, la manovra mantiene il pagamento in bolletta che cala però, dai 100 euro del 2016 a 90 euro per il 2017

 

Sulla sanità, spicca tra gli ultimi ritocchi la “norma De Luca” (Governatore della Campania) che ripristina i governatori come commissari per la gestione dei piani di rientro dei disavanzi sanitari regionali. Previsti anche risparmi sui biosimilari, ma con l’ultima parola al medico in nome della continuità terapeutica; rinnovi contrattuali e 300 milioni per l’Alzheimer. Salta all’ultimo, tra le critiche, lo stanziamento di 50 milioni che avrebbero dovuto finanziare strutture sanitarie per aiutare i piccoli pazienti colpiti dall’inquinamento provocato dall’acciaieria Ilva di Taranto.

Novità anche sul fronte degli scontrini fiscali: un decreto successivo stabilità tempi e modi per la lotteria degli scontrini pensata dal Governo per spingere i clienti a chiedere lo scontrino fiscali ai negozi. Chi compra con bancomat o carta di credito avrà il 20% in più di possibilità di vincita.

 

19. novembre 2016 · Commenti disabilitati su LEGGE SUL CINEMA, MOLEA: COSI’ RILANCIAMO INDUSTRIA CULTURALE, PIU’ PRODUZIONI E PIU’ POSTI DI LAVORO · Categorie:Senza categoria

«Questa riforma è l’ennesima conferma di come la cultura è tornata ad essere al centro dell’attenzione dell’azione di questo Governo: il cinema è un veicolo straordinario di produzione per il Paese, con le nuove regole tornano in Italia le grandi produzioni internazionali e, attraverso queste, anche più industria e soprattutto posti di lavoro». Così il deputato forlivese Bruno Molea, vice capogruppo alla Camera di Civici e Innovatori e vice presidente della commissione Cultura alla Camera, commenta la legge sul cinema approvata ieri in via definitiva e che, tra le altre cose, abolisce la censura di Stato, garantisce più fondi e istituisce i contributi per le opere prime. «Le opere audiovisive e in particolare quelle cinematografiche – commenta l’onorevole Molea – sono considerate dall’Unione europea strategiche, in quanto rispecchiano la varietà culturale delle diverse tradizioni e storia degli Stati membri dell’Unione europea. Per questa ragione, pur avendo una notevole incidenza sul mercato, gli interventi previsti dal disegno di legge non si configurano come aiuti di Stato ma rientrano fra le eccezioni culturali previste dal trattato, naturalmente nell’ambito di ben delineati limiti. È una legge che consentirà a molte sale cinematografiche di riaprire i battenti, grazie a un piano di 100 milioni di euro in cinque anni, riservati al restauro e alla creazione di nuove sale. E non solo: con questo provvedimento si rilancia uno dei settori più dinamici della nostra industria culturale. Basta guardare le cifre: 400 milioni annui sul fondo unico, 200 in più rispetto al passato, 110 milioni in più per il tax credit, 10 milioni per la digitalizzazione del patrimonio filmico, 100 milioni per le nuove sale. Bene la percentuale del fondo dedicato alle opere prime e seconde, circa 70 milioni per incentivare i giovani talenti. Un provvedimento molto atteso, insomma, che rafforza notevolmente l’investimento dello Stato in un settore così strategico e introduce inoltre meccanismi chiari di attribuzione sugli incentivi».

19. novembre 2016 · Commenti disabilitati su DECRETO FISCALE, VIA LIBERA DELLA CAMERA. LE ULTIME MODIFICHE · Categorie:Senza categoria

La Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura il decreto legge fiscale collegato alla legge di bilancio. I voti a favore sono stati 272, i contrari 137. Il provvedimento passa ora al Senato. La Camera ha votato la fiducia posta dal governo sul testo uscito dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. I votanti sono stati 525, i voti favorevoli sono stati 359, i contrari 166. Il decreto (che prevede, tra l’altro, l’abolizione di Equitalia, la rottamazione delle cartelle esattoriali e la nuova finestra per la voluntary disclosure), dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 23 dicembre.

Confermate le novità sulla rottamazione delle cartelle:

  • ammessi alla sanatoria anche i ruoli affidati fino al 31 dicembre 2016,
  • presentazione dell’istanza di adesione alla definizione agevolata entro il 31 marzo 2017
  • Equitalia dovrà rispondere entro il 31 maggio indicando importi e rate da pagare
  • possibilità di saldare in 5 rate anziché in 4 versando il 70% nel 2017 e il restante 30% nel 2018 e comunque entro il mese di settembre
  • si apre la strada anche alle multe e ai tributi dei 4.500 Comuni che oggi non riscuotono più con Equitalia.

Pacchetto semplificazioni fiscali, si introduce:

  • l’addio alla presunzione di evasione per i prelievi bancari per i professionisti
  • l’addio agli studi di settore per indici di compliance
  • l’allargamento ai tributaristi dell’assistenza ai contribuenti presso gli uffici dell’amministrazione finanziaria. 

Voluntary disclosure
Introdotta la possibilità di aderire entro il 31 luglio 2017 al rientro dei capitali per chi aveva sfruttato l’edizione «1.0» per sanare evasioni nazionali e viceversa. Niente sanzioni per chi ha già sfruttato la disclosure e non ha presentato il quadro RW.