30. settembre 2016 · Commenti disabilitati su REFERENDUM: MOLEA, E’ VOTO POPOLARE NON POLITICO · Categorie:Senza categoria

“Quello del 4 dicembre non è un voto  politico ma deve rimanere un voto popolare sul gradimento o meno delle modifiche costituzionali”. La pensa così sul prossimo referendum il  vicepresidente della Commissione Cultura della Camera e segretario  della commissione di Vigilanza Bruno MOLEA (gruppo parlamentare Scelta Civica per l’Italia) che spiega all’Adnkronos i tempi del percorso che porterà la Vigilanza a dettare le nuove regole cui la Rai dovrà  attenersi in materia di par condicio per il referendum costituzionale  del 4 dicembre.       “Domani, dopo l’audizione dei vertici Rai, si terrà l’Ufficio di  Presidenza per calendarizzare il regolamento sulla par condicio –  anticipa il parlamentare – per il quale sono stati nominati due  relatori: Francesco Verducci (Pd) e Jonny Crosio (Lega Nord). In  settimana il Presidente della Repubblica dovrebbe indire il referendum e a quel punto scatterà il tempo”.       Tornando, invece, al merito MOLEA osserva: “Non posso che sostenere il sì e augurarmi che si faccia chiarezza evitando di strumentalizzare il referendum a fini politici. Spero che si possa avere un voto di  espressione sul referendum e non politico su questo governo. Io sono  impegnato affinché la gente capisca perché votare sì. Si velocizzano  le procedure parlamentari rendendo il Parlamento più snello e più  presente, ponendo fine così al dibattito infinito che rallenta la  promulgazione delle leggi. Un Parlamento veloce – osserva – sa stare  al passo coi tempi e può quindi dare risposte ai cittadini in tempo  reale”. Fra gli altri c’è poi un altro motivo per cui votare sì  secondo MOLEA: “il contenimento della spesa. I 100 senatori che  restano non percepiranno, infatti, alcuna indennità (soldi, ndr) ma  godranno della immunità parlamentare”.

30. settembre 2016 · Commenti disabilitati su NUOVO CARCERE FORLI’, MOLEA (SC): CERTEZZE SULLA RIPRESA LAVORI SOLO DOPO IL SOPRALLUOGO DEL GOVERNO · Categorie:Senza categoria · Tag:, , , , , ,

Forlì, 28 settembre 2016 – «Avremo certezze sulla ripresa dei lavori al cantiere del nuovo carcere del Quattro solo dopo il sopralluogo del sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore: rinvio l’interpellanza urgente a metà ottobre». Lo annuncia il deputato forlivese Bruno Molea, vice capogruppo di Scelta Civica alla Camera. «Visto il blocco del cantiere e le mancanze di certezza circa la ripresa dei lavori, sono tornato a interpellare il governo sul futuro del nuovo carcere: avrei dovuto discutere l’interpellanza il 30 settembre, ma stamane sono stato contattato dal sottosegretario Migliore che ha confermato il suo sopralluogo al cantiere nel pomeriggio del 7 ottobre – spiega l’onorevole Molea -. Con lui, abbiamo quindi convenuto di rimandare la discussione dell’interpellanza urgente a dopo la visita. Al sopralluogo dell’esponente del governo, parteciperò assieme all’onorevole Marco Di Maio e solo dopo sarà possibile per il sottosegretario rispondere in maniera più puntuale ai quesiti sollevati. Abbiamo bisogno, d’altronde, di certezze: le imprese coinvolte nelle opere hanno necessità di sapere quando potranno tornare al lavoro; ma soprattutto ha bisogno di certezze il sistema carcerario forlivese. La vecchia struttura di via della Rocca versa da anni in una situazione di degrado: le condizioni di vita e di lavoro per i detenuti, per gli operatori e gli agenti non sono più tollerabili. Dopo anni di annunci e promesse, è ora di dare risposte certe sul futuro del nuovo carcere».

30. settembre 2016 · Commenti disabilitati su RIFORMA EDITORIA APPRODA ALLA CAMERA, MOLEA (SC): COSI’ GARANTIAMO REALE PLURALISMO · Categorie:Senza categoria · Tag:, , , ,

«Con nessuna modifica rispetto al testo licenziato dal Senato, è approdato oggi alla Camera per il voto definitivo il disegno di legge di riforma dell’editoria: il settore ha oggi più che mai bisogno di sostegno per garantire il reale pluralismo dell’informazione». Così il deputato forlivese Bruno Molea, vice capogruppo alla Camera di Scelta Civica e vice presidente della VII commissione, dà notizia delle fasi finali di approvazione della tanto attesa riforma. «Il disegno di legge ha lo scopo di sussidiare il settore dell’editoria che merita un particolare sostegno, perché garantisce uno dei fondamenti della democrazia che è l’informazione libera e pluralista, dove la libertà si misura nel confronto di orientamenti, procedure e tecniche diversificate – ha detto l’onorevole Molea in Aula nel presentare il testo come licenziato dalla commissione cultura alla Camera -. L’impianto del provvedimento nel testo uscito dalla Camera, nella sostanza, non è stato stravolto dalle modifiche intervenute al Senato che ha piuttosto risolto quei nodi che, emersi nel corso dei dibattiti, erano rimasti in sospeso. Il risultato è una legge di sistema finalizzata a garantire un reale pluralismo dell’informazione per la cui approvazione auspico il più ampio consenso possibile». Necessità oggi più che mai sentita, specie nei territori locali. «Le logiche di mercato non bastano a sostenere le testate, specie locali, e rischiano sempre di più di agganciare l’informazione ai meri bisogni economici delle imprese private – prosegue l’onorevole Molea -. Ma una testata giornalistica fa molto di più: soddisfa il diritto a un’informazione corretta e capillare, caratteristica base per la democrazia».

24. settembre 2016 · Commenti disabilitati su Bullismo e cyberbullismo, cosa prevede la legge approvata alla Camera · Categorie:Senza categoria

Chiunque, anche se minorenne, potrà chiedere ai gestori dei siti internet la rimozione o l’oscuramento di contenuti che costituiscano oggetto di cyberbullismo: lo prevede la legge approvata dall’Aula della Camera (con 242 sì, 73 no e 48 astenuti) che passa ora al Senato.

Bullismo e cyberbullismo – Il testo offre la prima definizione normativa del bullismo e del cyberbullismo. Il bullismo è definito nel testo come l’aggressione o la molestia, da parte di singoli o più persone, nei confronti di una o più vittime allo scopo di ingenerare in essi timore ansia o isolamento ed emarginazione. Sono manifestazioni di bullismo una serie di comportamenti di diversa natura: atti vessatori, pressioni o violenze fisiche e psicologiche, istigazione all’autolesionismo e al suicidio, minacce e furti, danneggiamenti, offese e derisioni anche relative alla razza, alla lingua, alla religione, all’orientamento sessuale, all’opinione politica, all’aspetto fisico o alle condizioni personali e sociali della vittima.
Il cyberbullismo è definito come fenomeno che si manifesta attraverso un atto o una serie di atti di bullismo che si realizzano attraverso la rete telefonica, la rete Internet, i social network, la messaggistica istantanea o altre piattaforme telematiche.

Rimozione di contenuti online – Il testo consente di richiedere la rimozione di contenuti oggetto di persecuzione online sia al minore sia al suo genitore. Il Garante per la Privacy verifica l’intervento del gestore del sito e, se questi non abbia adottato le misure entro 48 ore dalla richiesta, vi provvede direttamente. I gestori dei siti dovranno dotarsi di specifiche procedure per il recepimento e la gestione delle richieste di oscuramento, rimozione o blocco dei dati.

 

L’ammonimento del questore – Per atti di bullismo che non costituiscano reati procedibili d’ufficio, fino a quando non sia stata proposta querela o presentata denuncia, il questore potrà convocare il responsabile ammonendolo oralmente ed invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge. Se l’ammonito è minorenne, il questore convoca con l’interessato almeno un genitore.

 

Da 1 a 6 anni di reclusione  – Lo stalking commesso per via informatica o telematica sarà punito con la reclusione da 1 a 6 anni, anche in casi di scambio di identità, invio di messaggi o divulgazione di testi o di immagini o mediante diffusione di dati sensibili o informazioni private, carpiti con l’inganno o con minacce.

 

Docente anti-bullismo a scuola  – In ogni istituto tra i professori sarà individuato un referente per le iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo. Al preside spetterà informare subito le famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo e, se necessario, convocare tutti gli interessati per adottare misure di assistenza alla vittima e sanzioni e percorsi rieducativi per l’autore.

24. settembre 2016 · Commenti disabilitati su CARCERE FORLI’, MOLEA (SC) PRESENTA INTERPELLANZA A MINISTRO GIUSTIZIA · Categorie:Senza categoria

Forlì, 21 settembre 2016 – Sul blocco dei lavori al nuovo carcere di Forlì, il deputato forlivese Bruno Molea, vice capogruppo alla Camera di Scelta Civica, ha appena depositato una nuova interpellanza al ministro alla Giustizia Andrea Orlando. Nel documento, chiede quali «urgenti ed efficaci iniziative il ministro intenda adottare ai fini di una ripresa e conseguente accelerazione dei lavori».
Verrà discussa in Aula il prossimo 30 settembre l’interpellanza urgente che il deputato forlivese Molea ha depositato alla Camera e con la quale, due anni dopo l’ultima interpellanza sul tema, torna a chiedere conto dei lavori al nuovo carcere del Quattro. «Il complesso doveva essere pronto per giugno 2016 mentre i cantieri sono fermi da tempo, bloccati in un contenzioso di cui si sa poco o nulla – spiega l’onorevole Molea -. La situazione sembrava annunciare un nuovo appalto ma anche di questo non si ha notizia: per questo, sono tornato a chiedere conto al ministro. Lo stato di degrado del vecchio carcere di via della Rocca e le condizioni di vita e di lavoro a cui sono costretti i detenuti, gli operatori e gli agenti rendono quei lavori non più procrastinabili». Situazione, questa, ben descritta nell’interpellanza urgente appena depositata. «Come sottolineato già due anni fa in una precedente interpellanza – si legge nel documento a firma dell’onorevole Molea – è una storia infinita quella del penitenziario di Forlì, costruzione tanto più urgente perché la vecchia casa circondariale versa in uno stato fatiscente, indegno di un paese civile; nel 2009 una parte fu anche investita da un crollo che portò alla chiusura della sezione a custodia attenuata, tuttora ancora indisponibile: per aprirla occorrerebbe una manutenzione dell’impianto di riscaldamento e delle docce, la ritinteggiatura dei locali e un’accurata pulizia degli ambienti». I lavori al Quattro «non possono rimanere fermi».

24. settembre 2016 · Commenti disabilitati su RIFORMA EDITORIA, VIA A ESAME IN COMMISSIONE CULTURA. MOLEA: TESTO RITOCCATO IN MEGLIO · Categorie:Senza categoria

E’ già approdato alla settima commissione, presieduta ieri dall’onorevole Bruno Molea, vice capogruppo alla Camera di Scelta Civica, il testo riformato e appena approvato dal Senato del ddl editoria. Terminata la discussione generale, da lunedì sempre in settima commissione cultura alla Camera, si passerà all’esame dei vari emendamenti. «Il testo in Senato è stato ritoccato a mio avviso in senso positivo – commenta l’onorevole Molea -. Gli interventi emendativi hanno prodotto un testo migliore rispetto a quello originale, ne sono soddisfatto e adesso auspico una pronta approvazione». Il programma prevede infatti che, dopo l’esame in commissione, il testo torni in Aula per la sua approvazione definitiva, «e credo che ci approderà quanto prima», auspica l’onorevole Molea. «Questa norma era attesa da tempo nel settore – prosegue -: fa finalmente chiarezza sui finanziamenti pubblici alle testate e introduce i dovuti controlli. Quei fondi saranno garanzia di pluralismo, ma anche di innovazione e di specializzazione a beneficio prima di tutto dei lettori e quindi della democrazia: ora si faccia presto perché i contributi di quest’anno non vadano perduti». Il ddl approvato dal Senato, tra le altre cose, istituisce infatti il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, al quale sono ammessi le cooperative di giornalisti, gli enti senza fini di lucro, le imprese editrici espressione delle minoranze linguistiche, i periodici per non vedenti, le associazioni per i consumatori, i giornali in lingua italiana diffusi all’estero. «Il finanziamento pubblico garantisce pluralità ma anche libertà di stampa, ingredienti necessari alla democrazia – conclude l’onorevole Molea -, ma non era nemmeno più tollerabile il proliferare di testate che, insinuandosi tra le maglie delle norme nell’intento di truffare lo Stato, vanificassero la concentrazione del finanziamento solo a quelle “vere”. Era necessario mettere ordine così da sostenere davvero la garanzia di pluralità».

21. settembre 2016 · Commenti disabilitati su ROMA2024, MOLEA (AICS): «ATTEGGIAMENTO SINDACA RAGGI INGIUSTIFICABILE» · Categorie:Senza categoria · Tag:, , , , , , , , ,

«Sono stupito dell’atteggiamento della sindaca Raggi: indipendentemente dalle proprie convinzioni, non trova giustificazione non ricevere chi ha chiesto e ottenuto un incontro chiarificatore e chi rappresenta lo sport italiano nel Paese e nel mondo». Così l’onorevole Bruno Molea, vice capogruppo alla Camera di Scelta Civica e presidente nazionale di Aics, ente di promozione sportiva, commenta l’assenza della sindaca Virginia Raggi all’incontro fissato con il presidente del Coni Giovanni Malagò e il presidente del comitato paralimpico Luca Pancalli per discutere della candidatura di Roma a ospitare le Olimpiadi del 2024. «Sono francamente stupito di questo atteggiamento – rimarca l’onorevole Molea -, indipendentemente dalla volontà di ospitare o meno le Olimpiadi, che per me rappresentano come più volte detto un’opportunità da non perdere non solo come evento sportivo ma come volano economico e turistico per l’intero Paese, trovo l’atteggiamento della sindaca incomprensibile. Il rispetto delle persone, valore prettamente sportivo, va garantito sempre e comunque: e non ascoltare chi ha chiesto e ottenuto un incontro, indipendentemente dalle proprie convinzioni, non onora quel valore. Malagò e Pancalli rappresentano le istituzioni che portano in giro nel mondo i colori della nostra bandiera, attraverso l’universale linguaggio dello sport: spero ci siano motivazioni valide all’assenza della Raggi».

21. settembre 2016 · Commenti disabilitati su CARCERE FORLI’, MOLEA (SC) PRESENTA INTERPELLANZA A MINISTRO GIUSTIZIA · Categorie:Senza categoria
Sul blocco dei lavori al nuovo carcere di Forlì, il deputato forlivese Bruno Molea, vice capogruppo alla Camera di Scelta Civica, ha appena depositato una nuova interpellanza al ministro alla Giustizia Andrea Orlando. Nel documento, chiede quali «urgenti ed efficaci iniziative il ministro intenda adottare ai fini di una ripresa e conseguente accelerazione dei lavori». Verrà discussa in Aula il prossimo 30 settembre l’interpellanza urgente che il deputato forlivese Molea ha depositato alla Camera e con la quale, due anni dopo l’ultima interpellanza sul tema, torna a chiedere conto dei lavori al nuovo carcere del Quattro. «Il complesso doveva essere pronto per giugno 2016 mentre i cantieri sono fermi da tempo, bloccati in un contenzioso di cui si sa poco o nulla – spiega l’onorevole Molea -. La situazione sembrava annunciare un nuovo appalto ma anche di questo non si ha notizia: per questo, sono tornato a chiedere conto al ministro. Lo stato di degrado del vecchio carcere di via della Rocca e le condizioni di vita e di lavoro a cui sono costretti i detenuti, gli operatori e gli agenti rendono quei lavori non più procrastinabili». Situazione, questa, ben descritta nell’interpellanza urgente appena depositata. «Come sottolineato già due anni fa in una precedente interpellanza – si legge nel documento a firma dell’onorevole Molea – è una storia infinita quella del penitenziario di Forlì, costruzione tanto più urgente perché la vecchia casa circondariale versa in uno stato fatiscente, indegno di un paese civile; nel 2009 una parte fu anche investita da un crollo che portò alla chiusura della sezione a custodia attenuata, tuttora ancora indisponibile: per aprirla occorrerebbe una manutenzione dell’impianto di riscaldamento e delle docce, la ritinteggiatura dei locali e un’accurata pulizia degli ambienti». I lavori al Quattro «non possono rimanere fermi».
15. settembre 2016 · Commenti disabilitati su INIZIO SCUOLA, MOLEA (COMM.CULTURA): IN BOCCA AL LUPO AI 141MILA STUDENTI ROMAGNOLI · Categorie:Senza categoria

«Buon lavoro e in bocca al lupo ai 141mila studenti romagnoli che domani tornano in classe: intanto in regione via all’assunzione di altri 2.100 docenti. La Buona scuola è anche questa, ma tanto rimane ancora da fare per il diritto allo studio». Il deputato forlivese Bruno Molea, vice capogruppo alla Camera di Scelta Civica ma anche vice presidente della commissione cultura alla Camera, saluta così l’avvio del nuovo anno scolastico. In Romagna saranno nel dettaglio 140.993 gli alunni che domani inizieranno le lezioni: 46.185 nella provincia di Ravenna, 52.546 in quella di Forlì-Cesena, 42.262 a Rimini e nel Riminese. Con loro, 11.564 docenti e 3.747 addetti del personale Ata. «L’apertura in tempi record della scuola ad Amatrice, epicentro del terribile sisma del 24 agosto, è l’immagine con la quale voglio augurare buon lavoro a tutti gli studenti che torneranno in classe domani, ai docenti e al personale Ata – prosegue l’onorevole Molea -. E’ quindi l’augurio a ritrovare nuova forza e nuovo impegno, a non darsi per vinti quando le battaglie sembrano perse, a non fermarsi quando le montagne sembrano invalicabili: Amatrice sia esempio per tutti, a partire da noi istituzioni che non dobbiamo dimenticare il dovere di lavorare per garantire a tutti il diritto allo studio. Proprio negli ultimi giorni in Emilia Romagna è stata autorizzata l’assunzione di oltre 2.100 docenti: è il segnale che quell’impegno c’è ma non basta e non può fermarsi».

15. settembre 2016 · Commenti disabilitati su FORLI’, ECCO IL “NUOVO” STADIO. MOLEA: INVESTIRE SU STRUTTURE SPORTIVE E’ INVESTIRE SU SOCIETA’ · Categorie:Senza categoria

Ora Forlì vanta uno stadio unico in Italia: è stato inaugurato domenica 11 settembre il nuovo “Tullo Morgagni”, ammodernato secondo tecniche avveniristiche e di ultima generazione: presente al taglio del nastro l’onorevole Bruno Molea, vice capogruppo alla Camera di Scelta Civica ma anche presidente nazionale di Aics, tra i maggiori enti di promozione sportiva. I lavori sono stati realizzati dal Comune e dal Forlì Football club in collaborazione con l’azienda forlivese Softer e a dare il benvenuto c’erano il presidente del Forlì Stefano Fabbri, assieme al sindaco Davide Drei e all’assessore comunale allo sport Sara Samorì. «Garantire strutture sportive adeguate non solo ai professionisti ma anche e soprattutto ai giovani – commenta l’onorevole Molea – è un investimento sul futuro non solo sportivo della nostra società, ma civile. Sport è educazione, è socialità, integrazione e quindi vita. E’ inclusione sociale: ogni soldo speso in una struttura sportiva o nell’accesso a una sana attività sportiva è un fondo a garanzia di salute, e benessere non solo fisico ma psichico. Oggi lo stadio di Forlì ritrova la sua grandezza: consiglio alle famiglie e ai ragazzi di fargli visita. Magari sarà la scintilla giusta per un atleta in più».