24. febbraio 2017 · Commenti disabilitati su OK DEFINITIVO A DECRETO MILLEPROROGHE: ECCO COSA PREVEDE · Categorie:Senza categoria

Via libera definitivo del Parlamento al decreto legge Milleproroghe: la Camera ha approvato il provvedimento con 249 sì, 147 no e 3 astenuti. Ecco le misure principali (fonte Ansa):
TAXI – Durante l’esame parlamentare, oltre alla proroga al 31 dicembre 2017 del decreto ministeriale contro l’esercizio abusivo del servizio taxi, è stata approvata anche la proroga delle misure che limitano i servizi di noleggio con conducente (Ncc), e quindi anche Uber. Il governo dopo le proteste dei tassisti ha comunque promesso un intervento a breve.
FLIXBUS – Spuntano norme contro i bus low cost sulle tratte interregionali. Viene infatti prorogata al 31 gennaio 2018 l’emanazione del decreto ministeriale per il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile.
AMBULANTI – Le nuove regole della direttiva Bolkestein entreranno in vigore dopo il 2018. L’obiettivo resta quello di evitare penalizzazioni per chi ha già avviato le procedure di riassegnazione sul proprio territorio.
P.A, SALVATI 40 MILA PRECARI E GRADUATORIE CONCORSI – I contratti di collaborazione ‘salvati’ sono circa 40 mila, stando a stime sindacali. L’intervento fa così venire meno la scadenza del primo gennaio 2017, come limite massimo, inserito nel Jobs act. Ci sono poi circa 2 mila contratti a tempo determinato che vengono allungati a tutto il prossimo anno. E sempre di un anno è stata estesa la validità delle graduatorie dei concorsi pubblici. Salvati anche i lavoratori a tempo dell’Istat e i precari dell’Istituto Superiore di Sanità.
TETTO STIPENDI MANAGER P.A. ANCORA PER UN ANNO – E’ prorogato al 31 dicembre 2017 il taglio del 10% degli emolumenti.
LAVORO E PENSIONI – Garantita l’indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi fino all’entrata in vigore della misura strutturale. Prorogato al 1 gennaio 2018 il termine per le operazioni di conguaglio per la rivalutazione dei trattamenti pensionistici corrisposti nel 2015.
CASA, BONUS IVA E AFFITTI – Proroga al 2017 della detrazione Iva al 50% per l’acquisto di nuove case in classe energetica A e B. Niente obbligo di indicare nel 730 la registrazione del contratto per usufruire della cedolare secca.
SISMA, NIENTE RATE MUTUI PER UN ALTRO ANNO – Sono tante le misure in aiuto alle popolazioni colpite dai terremoti. Tra queste, la sospensione delle rate dei mutui per i privati con immobile inagibile e proroga delle graduatorie dei concorsi pubblici.
CRISI INDUSTRIALI – Viene prorogato per il 2017 l’intervento di integrazione salariale straordinaria per le imprese operanti in un’area di crisi industriale complessa.
SLITTA TERMINE PER VALVOLE RISCALDAMENTO – Rinviato al 30 giugno 2017 il termine entro il quale nei condomini occorre installare sistemi di contabilizzazione del calore. Sono state così scongiurate sanzioni da 500 a 2.500 euro per ogni appartamento.
QUARTA PROROGA PER IL SISTRI – Senza il rinnovo del sistema integrato di tracciabilità dei rifiuti dal primo gennaio verrebbe meno il doppio sistema di registrazione (cartaceo e informatizzato) per i rifiuti speciali e le sanzioni.
ASILI, SCUOLE, ALBERGHI – Slitta di un anno, a fine 2017, l’adeguamento delle nuove norme antincendio.
LOTTERIA SCONTRINI – Rinvio anche per chi paga con bancomat e carta di credito: la lotteria parte il primo novembre.
PARTITI – Proroga dal 15 giugno al 31 dicembre di quest’anno per l’invio dei bilanci di partiti e movimenti alla commissione per la trasparenza per gli esercizi 2013, 2014 e 2015. Ok anche alla cig per i dipendenti di partiti e movimenti politici.
SPESOMETRO E BILANCI – Le comunicazioni Iva per le fatture emesse e ricevute, per il primo anno, saranno semestrali. Arriva anche la proroga dei modelli Ires e Irap per recepire la riforma dei bilanci.
EXPO – Niente spending review per Expo fino all’entrata in vigore il decreto di nomina del commissario straordinario.
CARCERI – Ok all’assunzione di 887 agenti.
GIOVANI TOGHE – Scende da 4 a 3 anni il periodo di prima assegnazione presso gli uffici giudiziari.
DAL VINO ALL’IPPICA- Più tempo alle Camere di commercio per le attività di certificazione sui vini DO e IG. 17 milioni di euro per finanziare i trattamenti di integrazione salariale nel settore della pesca, proroga per la riforma del settore ippico.
ANIMALI – Rinvio al 2020 del divieto di procedure sugli animali per le ricerche sugli xenotrapianti e sulle droghe.
SPORT – Rinvio a luglio del trasferimento del 10% dei diritti audiovisivi incassati dalla Lega calcio di serie A ai settori giovanili.

21. febbraio 2017 · Commenti disabilitati su Gay: Molea (Ci), Valente dice il falso, bufala su Aics · Categorie:Senza categoria · Tag:, ,

“L’Onorevole Simone Valente del M5S fa affermazioni pretestuose per confondere i cittadini, mischiando situazioni attinenti allo sport con altre tipologie di circoli. Evidentemente ignora che in una associazione che si occupa di tempo libero,cultura e sport non tutti i soggetti che si affiliano all’AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport ) sono iscrivibili al registro Coni delle societa’ sportive.  Nella fattispecie l’Anddos (Associazione nazionale contro le discriminazioni da orientamento sessuale) , oggetto dell’attenzione dei media,  non e’ una societa’ sportiva e pertanto non rientra tra quelle iscritte al registro delle societa’ sportive del Coni. E soprattutto non riceve contributi dal Coni, attraverso l’AICS, da me presieduta”. E’ la replica dell’on. Bruno Molea, deputato di Civici e Innovatori e presidente dell’Aics, al collega del M5S Simone Valente, che lo chiama in causa nel caso sollevato da un servizio delle Iene su Anddos e Unar ( l’ufficio nazionale anti discriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio.    “Gli enti di promozione sportiva come l’AICS – spiega Molea – non svolgono attivita’ di polizia giudiziaria ma si limitano a verificare la correttezza dello statuto e il rispetto delle regole democratiche in esso previste  per deliberare  l’affiliazione. In caso di insorgenza di situazioni anomale o poco chiare, l’AICS  sospende in via cautelativa il circolo in attesa che la magistratura faccia il suo corso. Ma in questo caso il collegamento fatto dall’on. Valente e’ una bufala. Consiglierei pertanto al collega pentastellato e al suo gruppo di meglio documentarsi in generale prima di lanciare accuse al sottoscritto e all’ente che  presiedo, il quale  da 55 anni svolge il suo ruolo con correttezza, senza mai essere stato coinvolto in inchieste giudiziarie”.    “Voglio infine ricordare che la notizia dell’inchiesta giornalistica relativa all’Anddos,  che a dire sempre dell’on. Valente sarebbe stata rimossa dal sito dell’AICS,  in realta’ non e’ mai stata pubblicata. Mi chiedo quale sito abbia guardato il collega Valente”, conclude Molea. (ANSA).  

11. febbraio 2017 · Commenti disabilitati su IMMIGRAZIONE, IL MODELLO-MOLEA FA SCUOLA IN GERMANIA · Categorie:Senza categoria
Cinque parlamenti tedeschi in visita all’ostello della gioventù di Firenze, il 7 febbraio scorso, per incontrare ideatori, operatori e ospiti del progetto di Aics Accoglienza Solidale con Aig.  «Con sport, volontariato sociale e progetti di comunità facciamo dei giovani richiedenti asilo dei veri “cittadini”: spero la nostra esperienza possa essere esportata all’estero», ha commentato il deputato Bruno Molea, presidente nazionale di Aics. Dunque, il modello di accoglienza migranti di Aics fa scuola, e con esso anche le buone pratiche e la partecipazione, come volontari, dei giovani richiedenti asilo ai lavori socialmente utili, ai progetti di recupero ambientale o di sistemazione di arredi e spazi urbani, che stanno favorendo sul territorio conoscenza e coesione sociale. Così, incuriositi e per studiare più da vicino questo modello, una delegazione di cinque parlamentari del Bundestag tedesco hanno fatto visita oggi a Firenze all’ostello di Villa Camerata dove Aics, Associazione italiana cultura sport, con la collaborazione di Aig, Associazione italiana ostelli della gioventù, accoglie 96 migranti nell’ambito del progetto “Aics Accoglienza solidale”. I deputati tedeschi, in rappresentanza di tutti i partiti presenti nel Bundestag, hanno incontrato ideatori, operatori e ospiti del progetto, oltre che i rappresentanti di tutti gli enti e le associazioni coinvolte nei programmi di integrazione. La visita della delegazione guidata da Gero Storjohann (Cdu-Cus) servirà loro a capire in che misura l’esempio toscano possa essere esportato anche all’estero. Nel dettaglio, con i rappresentanti delle istituzioni e con gli operatori, sono stati illustrati ai parlamentari tedeschi tutti i progetti nei quali i giovani richiedenti asilo sono stati coinvolti nell’intento della creazione di una cittadinanza attiva.
«Accogliere i migranti in una struttura come un ostello della gioventù, luogo di incontro tra culture per antonomasia, ha creato l’alchimia perfetta a costruire l’accoglienza come la sognavamo: puntando all’integrazione di questi ragazzi con la comunità – ha commentato il presidente Molea -. Con il volontariato sociale, l’assistenza agli anziani, la partecipazione agli eventi sportivi, facciamo in modo che i giovani migranti imparino a far parte di questa comunità, e che i cittadini imparino a riconoscerli come parte della propria comunità. Attualmente Aics Accoglienza solidale ospite giovani richiedenti asilo a Firenze e a Napoli, ma puntiamo ad allargare il progetto ad altre città d’Italia dove ci siano alberghi della gioventù, e ad esportarlo all’estero. Per questo, la visita dei parlamentari tedeschi è un’ottima occasione per mostrare anche all’Europa la nostra esperienza come una buona pratica di accoglienza».
11. febbraio 2017 · Commenti disabilitati su CAMERA, IMPEGNO CONTRO IL CITOMEGALOVIRUS · Categorie:Senza categoria

La Camera scende in campo contro il citomegalovirus. Il 9 febbraio scorso Montecitorio ha approvato nove mozioni bipartisan sul tema che impegnano il Governo su diversi fronti: dalla prevenzione alla corretta informazione fino alla ricerca. Tra queste, lamozione a prima firma Valentina Vezzali (Ala), che impegna il Governo: a far conoscere questa malattia, attraverso una corretta e capillare informazione che spieghi i suoi effetti e che faccia acquisire comportamenti e forme di prevenzione improntati a un’igiene corretta e che possano evitare o ridurre i danni che la malattia stessa può arrecare se contratta in periodo gestazionale; a promuovere lo studio e la ricerca del citomegalovirus per permettere ai medici che assistono le gestanti di diagnosticarla rapidamente e per sviluppare nuovi e sempre più efficaci strumenti utili ad aiutare una madre che dovesse contrarre questo virus; ad assumere iniziative per ridurre il rischio di trasmissione da citomegalovirus e favorire la prevenzione, valutando la possibilità e l’utilità di rendere gratuito e obbligatorio lo screening per le donne in gravidanza al fine di ridurre anche i costi sociali di una diagnosi tardiva o di un’inadeguata cura, visto che i neonati positivi al citomegalovirus vengono inseriti in un programma di controlli che li accompagna in media 10 anni o fino a quanto non abbiano maturato la negatività al virus. (www.quotidianosanita.it).

11. febbraio 2017 · Commenti disabilitati su SI’ DELLA CAMERA A DECRETO MEZZOGIORNO, TUTELA OCCUPAZIONE E AMBIENTE · Categorie:Senza categoria
Approvato alla Camera il decreto Mezzogiorno. Misure urgenti per il Sud, per tutelare l’occupazione e salvaguardare l’ambiente, come nel caso Ilva. Dopo anni di tagli, finalmente investimenti che daranno i loro frutti, con particolare attenzione verso i soggetti più deboli.
Ilva – Tra le modifiche introdotte nel primo passaggio parlamentare figurano la spesa di 24 milioni per integrare, nel 2017, l’assegno della cassa integrazione straordinaria dei dipendenti Ilva (risorse destinabili anche alla formazione professionale per la gestione delle bonifiche). La commissione Bilancio ha rivisto anche i tempi di restituzione dei 300 milioni erogati nel 2015 dallo Stato a favore del gruppo siderurgico, portandola a 60 giorni dalla cessione definitiva dei complessi aziendali, e non più dal decreto di cessazione della procedura di amministrazione straordinaria.
Rafforzato il credito d’imposta. Bonus alla soglia massima – Il decreto legge rafforza quindi, grazie a un’ulteriore correzione introdotta a Montecitorio, il credito d’imposta concesso per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite delle Regioni del Mezzogiorno. Viene incluso, in particolare, l’intero territorio della Sardegna tra le Regioni ammesse alla deroga delle norme Ue in materia di aiuti di Stato. Risultano così aumentate le relative aliquote fino al massimo consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020 (con la possibilità di arrivare al 45%). Cresce anche l’ammontare massimo di ciascun progetto di investimento, da 1,5 a tre milioni per le piccole imprese e da cinque a dieci milioni per le medie imprese, mentre rimane a 15 milioni quelle grandi imprese. Vengono inoltre soppressi l’obbligo di calcolare il credito d’imposta al netto degli ammortamenti fiscali dedotti nel periodo d’imposta e il divieto di cumulo del credito con gli aiuti ‘de minimis’ e con altri aiuti di Stato (sempre che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalla normativa Ue).
Da precisare deroghe su appalti per strutture del G7 – Nel corso dell’esame in commissione Bilancio è stato inoltre precisato che, per quanto riguarda le strutture del G7 che si terrà a maggio a Taormina, dovranno essere motivate le ragioni di necessità e urgenza in base alle quali si derogherà dalle regole ordinarie sugli appalti. Il provvedimento prevede infatti la possibilità di ricorrere a procedure senza bando. È stato quindi approvato l’emendamento che dispone il coinvolgimento dei sindacati nella operatività dell’Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale, un organismo introdotto dal decreto legge con scopo di sostenere l’occupazione e di accompagnare i processi di riconversione industriale delle infrastrutture portuali e di salvaguardare l’operatività e l’efficienza portuale. Via libera infine a una serie di chiarimenti e semplificazioni, riguardanti l’attività del commissario unico di Governo per la depurazione delle acque, l’Agenzia per la coesione territoriale e l’assegnazione ai Comuni dei beni confiscati alla mafia (alle amministrazioni potranno essere assegnati anche i beni di aziende e non solo quelli di persone fisiche) (IlSole24ore).
03. febbraio 2017 · Commenti disabilitati su DIRITTO FALLIMENTARE, SI’ DELLA CAMERA ALLA RIFORMA · Categorie:Senza categoria
L’Aula della Camera approva, con 276 voti a favore, la riforma del diritto fallimentare. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. Nella ‘delega al governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza’, l’articolo 11 bis prevede che i costruttori, che già per legge devono presentarla, depositino la fideiussione da un notaio per garantire chi compra casa ‘sulla carta’ sin dal primo momento ed evitare che, in caso di fallimento dell’impresario, la tutela arrivi quando orami è troppo tardi. Ecco, in sintesi, le principali novita’ (da affaritaliani.it).
– NIENTE FALLIMENTO MA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE. La procedura di liquidazione giudiziale sostituisce l’attuale disciplina del fallimento. Dominus sara’ il curatore, con poteri decisamente rafforzati: accedera’ piu’ facilmente alle banche dati della Pa, potra’ promuovere le azioni giudiziali spettanti ai soci o ai creditori sociali, sara’ affidata a lui (anziche’ al giudice delegato, cui si puo’ eventualmente proporre opposizione) la fase di riparto dell’attivo tra i creditori. Ci sara’ pero’ una stretta sulle incompatibilita’. La procedura di liquidazione viene potenziata escludendo l’operativita’ di esecuzioni speciali e di privilegi processuali e limitando la possibilita’ di azioni di inefficacia e revocatorie. Infine, accertamento del passivo improntato a criteri di snellezza e concentrazione; massima trasparenza ed efficienza quanto alla liquidazione dell’attivo; misure acceleratorie per la rapida chiusura della procedura.
– ALLERTA PER PREVENIRE LA CRISI. Per anticipare l’emersione della crisi d’impresa e facilitare una composizione assistita, viene introdotta una fase preventiva di allerta che puo’ essere attivata direttamente dal debitore o d’ufficio dal tribunale su segnalazione (obbligatoria per fisco e Inps) dei creditori pubblici. In caso di procedura su base volontaria, il debitore sara’ assistito da un apposito organismo istituito presso le Camere di commercio e avra’ 6 mesi di tempo per raggiungere una soluzione concordata con i creditori. Se la procedura e’ d’ufficio, il giudice convochera’ immediatamente, in via riservata e confidenziale, il debitore e affidera’ a un esperto l’incarico di risolvere la crisi trovando un accordo entro 6 mesi con i creditori. L’esito negativo della fase di allerta e’ pubblicato nel registro delle imprese. L’imprenditore che attiva tempestivamente l’allerta o si avvale di altri istituti per la risoluzione concordata della crisi godra’ di misure premiali (non punibilita’ dei delitti fallimentari se il danno patrimoniale e’ di speciale tenuita’, attenuanti per gli altri reati e riduzione di interessi e sanzioni per debiti fiscali). Dalla procedura d’allerta sono escluse le societa’ quotate in borsa e le grandi imprese.
– REGOLE PROCESSUALI SEMPLIFICATE. In caso di sbocco giudiziario, si adotta un unico modello processuale per l’accertamento dello stato di crisi o di insolvenza: dopo una prima fase comune, la procedura potra’, secondo i diversi casi, evolvere verso soluzioni conservative o liquidatorie. Nel trattare le proposte, priorita’ viene comunque data a quelle che assicurano la continuita’ aziendale, purche’ funzionali al miglior soddisfacimento dei creditori, considerando la liquidazione giudiziale come extrema ratio. Si punta poi a ridurre durata e costi delle procedure concorsuali (responsabilizzando gli organi di gestione e contenendo i crediti prededucibili). Quanto al tribunale competente, il giudice sara’ individuato in base alle dimensioni e alla tipologia delle procedure concorsuali, assegnando in particolare quelle relative alle grandi imprese al tribunale delle imprese a livello di distretto di corte d’appello.
– INCENTIVI A RISTRUTTURAZIONE DEBITI. Il limite del 60 per cento dei crediti per l’omologazione dell’accordo di ristrutturazione dei debiti dovra’ essere eliminato o quantomeno ridotto. L’abbassamento della soglia implica pero’ l’esclusione della moratoria del pagamento dei creditori estranei e l’esclusione delle misure protettive (blocco procedure esecutive). Piu’ in generale, si punta a incentivare tutti gli strumenti di composizione stragiudiziale della crisi, estendendo per esempio le convenzioni di moratoria anche a creditori diversi da banche e intermediari finanziari.
– CONCORDATO DI NATURA LIQUIDATORIA. Il concordato preventivo viene ridisegnato ammettendo, accanto a quello in continuita’, anche il concordato che mira alla liquidazione dell’azienda se in grado di assicurare il pagamento di almeno il 20 per cento dei crediti chirografari. Nel caso di concordato in continuita’, il piano potra’ prevedere una moratoria per il pagamento dei creditori privilegiati di durata anche superiore all’anno. L’adunanza dei creditori viene eliminata ricorrendo a modalita’ telematiche e le maggioranze saranno calcolate ‘per teste’ quando titolare di crediti pari alla maggioranza degli ammessi al voto sia un solo creditore. Al concordato preventivo delle societa’, infine, si applichera’ una disciplina specifica.
– INSOLVENZA GRUPPO DI IMPRESE. Viene prefigurata una procedura unitaria per la trattazione della crisi e dell’insolvenza delle societa’ del gruppo e, anche in caso di procedure distinte, vi saranno comunque obblighi di collaborazione e reciproca informazione a carico degli organi procedenti. In pratica, se piu’ imprese del gruppo si trovano in crisi, sara’ possibile presentare una sola domanda per l’omologazione di un accordo unitario di ristrutturazione dei debiti, l’ ammissione al concordato preventivo o la liquidazione giudiziale. Il ricorso unitario non esclude pero’ l’autonomia delle masse attive e passive di ciascuna impresa. In sede di rimborso i finanziamenti all’impresa in crisi che giungono da altre societa’ del gruppo saranno posposti di grado.

– NORME SALVA-FAMIGLIE PIU’ AMPIE. Si riordina la disciplina del sovraindebitamento comprendendo nella procedura di composizione anche i soci illimitatamente responsabili e assicurando una gestione coordinata delle procedure riguardanti piu’ familiari. Andranno poi disciplinate soluzioni che consentano la prosecuzione dell’attivita’ svolta dal debitore o la sua eventuale liquidazione, anche ad istanza del debitore. La vendita dei beni e’ pero’ obbligatoria per il debitore-consumatore se la crisi deriva da malafede, frode o colpa grave ed e’ altresi’ esclusa l’esdebitazione (la liberazione dei debiti). Il debitore meritevole, solo per una volta e con l’obbligo di pagare se entro 4 anni sopravvengono utilita’, puo’ invece accedere all’esdebitazione anche quando non sia in grado di soddisfare i creditori. Nelle insolvenze di minor portata, salvo opposizione dei creditori, varra’ l’esdebitazione di diritto (non dichiarata, quindi, dal giudice).

03. febbraio 2017 · Commenti disabilitati su MIGRANTI, MODELLO MOLEA-AICS FA SCUOLA IN GERMANIA · Categorie:Senza categoria
Il modello di accoglienza migranti di Aics fa scuola anche in Germania. Cinque parlamentari tedeschi saranno in visita il 7 febbraio all’ostello della gioventù di Firenze “Villa Camerata” per incontrare ideatori, operatori e ospiti del progetto Aics Accoglienza solidale, programma di accoglienza e integrazione dei richiedenti asilo ideato da Aics, l’ente di promozione sportiva e sociale presieduto dal deputato Bruno Molea, in collaborazione con Aig, l’associazione degli ostelli della gioventù.
L’esperienza “Aics accoglienza solidale”, unica nel suo genere, nasce nel 2015 coinvolgendo più città italiane in un progetto di accoglienza, ospitalità e integrazione dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Solo a Firenze, nell’ultimo anno, l’Aics e l’Aig in collaborazione con enti e istituzioni locali (tra cui Prefettura, Comune di Firenze e Regione Toscana) hanno accolto e contribuito all’integrazione di 103 migranti, tutti giovani richiedenti asilo tra i 16 e i 35 anni. Mentre l’Aig offre posti letto, l’Aics si impegna a fornire tutti gli operatori necessari, a garantire i servizi indispensabili per la presa in carico dei cittadini stranieri (servizi per la mediazione, per l’integrazione, per l’accoglienza, per la tutela legale e per la gestione amministrativa).
L’attenzione del Bundestag nei confronti del programma “Aics accoglienza solidale” come modello di accoglienza dei migranti secondo un’impostazione di promozione della coesione della comunità è stata attirata da un articolo del Der Spiegel che, nei mesi scorsi, ha dedicato un ampio servizio alla vita dei giovani stranieri nell’ostello di Villa Camerata e a stretto contatto con i cittadini e il territorio locale; la loro visita servirà quindi a capire in che misura l’esempio toscano possa essere esportato anche all’estero.
I cinque i parlamentari in visita sono rappresentanti di tutti i partiti presenti nell’intero Bundestag tedesco: si tratta degli onorevoli Gero Storjohann e Michael Vietz (della Cdu-Csu), Udo Schiefner (Spd), Kerstin Kassner (Die Linke), Beate Muller-Gemmeke (Bundnis 90/ Die Grunen).
I deputati tedeschi saranno accolti martedì febbraio a Villa Camerata, in viale Augusto Righi a Firenze,  a partire dalle 15.30 per l’illustrazione dell’esperienza toscana. Saranno presenti, tra gli altri, Valeria Gherardini, coordinatrice di Aics Accoglienza solidale, il presidente nazionale Aics onorevole Bruno Molea, il presidente nazionale Aig Filippo Capellupo, l’assessore regionale all’immigrazione Vittorio Bugli, l’assessore comunale all’accoglienza Sara Funaro, la dirigente della Prefettura all’Immigrazione Alessandra Terrosi.
03. febbraio 2017 · Commenti disabilitati su DISCIPLINE SPORTIVE “TAGLIATE”, MOLEA AL CONI: ALLARGARE ELENCO DI QUELLE RICONOSCIUTE · Categorie:Senza categoria

Rivedere e allargare l’elenco delle discipline sportive riconosciute dal Coni, ma prima di tutto prorogare la scadenza del 1° marzo per la “bonifica” sulle iscrizioni al Registro delle società sportive dilettantistiche. Questo hanno chiesto, in maniera unitaria e forte, gli enti di promozione sportiva che il primo febbraio scorso hanno incontrato al Coni il segretario generale Roberto Fabbricini e i referenti dell’ufficio organismi sportivi. «Con voce unica – annuncia il presidente nazionale Aics, deputato di Civici e Innovatori Bruno Molea – abbiamo chiesto al Coni sensibilità verso quelle attività sportive prettamente amatoriali come l’attività ludico motoria, a fronte dell’impegno degli enti di fare una pulizia vera tra le associazioni la cui attività nulla ha a che fare con lo sport».
Con la delibera 1566 del 20 dicembre scorso, il Coni ha infatti ridotto l’elenco delle discipline sportive riconosciute ai fini dell’iscrizione al Registro nazionale delle associazioni e delle Società sportive dilettantistiche, lasciando fuori dalla lista discipline dallo sviluppo ormai consolidato nel mondo delle Asd. Con la delibera è previsto che l’iscrizione al Registro CONI sia possibile esclusivamente con riferimento alle discipline sportive citate nell’allegato – 359 a fronte delle migliaia prima “riconosciute” – e al contempo si fissa al primo marzo prossimo il termine ultimo per tutti gli adeguamenti informatici necessari agli organismi sportivi per la trasmissione dei dati nonché per le attività di “bonifica” sulle attuali iscrizioni al Registro. Una tegola per le associazioni e le società sportive dilettantistiche . «Per questo, abbiamo chiesto prima di tutto di prorogare quella scadenza del primo marzo perché cade a metà dell’anno associativo e creerebbe problemi enormi dal punto di vista fiscale per le società che risulterebbero da quella data oggi escluse, con l’apertura di costosi contenziosi tra società e Agenzia delle Entrate – spiega l’onorevole Molea -. Abbiamo poi chiesto una commissione ristretta che prenda in esame l’ampliamento della lista delle discipline riconosciute, affinché possano essere reintegrate quelle tipicamente associative riconducibili alla pratica sportiva, con l’impegno formale da parte delle associazioni di adoperarsi in prima persona per fare pulizia al proprio interno di tutte quelle attività che nulla hanno a che fare con la denominazione di attività sportiva. Le richieste avanzate sono state ampiamente condivise da tutti gli enti di promozione sportiva».

03. febbraio 2017 · Commenti disabilitati su AMBIENTE, MOLEA (CI): PDL PER DIRE STOP A STOVIGLIE IN PLASTICA DAL 2020 · Categorie:Senza categoria

Stop alle stoviglie in plastica entro il 2020, via libera a quelle compostabili già prodotte in Italia dove vi sono aziende titolari di brevetti per materiali biodegradabili utilizzabili per la posateria tutta: il presidente nazionale di Aics, il deputato forlivese Bruno Molea (vice capogruppo alla Camera di Civici e Innovatori) raccoglie l’appello lanciato dalla petizione della Commissione nazionale Ambiente Aics e ora pensa a un progetto di legge. «La scelta dei materiali biodegradabili in ambito alimentare significherebbe non solo ambiente più pulito da subito, ma consentirebbe di creare un vero punto di passaggio dalla chimica tradizionale a quella verde il cui bisogno non è più procrastinabile – spiega l’onorevole Molea -. Con il progetto di legge, potremmo prevedere anche azioni di sostegno alle aziende che oggi producono i materiali in plastica per la conversione al compostabile. Non un conflitto, quanto una transizione pianificata con cura in ottica di sviluppo imprenditoriale». Questo di fatto chiede la petizione che, lanciata dal responsabile della commissione nazionale Ambiente Aics, Andrea Nesi, comincia a raccogliere consensi e adesioni. In Francia, il divieto di utilizzo delle stoviglie in plastica è già legge. «In base a una legge entrata in vigore il 30 agosto scorso, entro quattro anni, i francesi dovranno dire addio a piatti, bicchieri e posate di plastica usa e getta, che andranno a fare la stessa fine dei sacchetti per la spesa dello stesso materiale, per la salvaguardia dell’ambiente – si legge nella petizione lanciata dalla Commissione nazionale ambiente -. Nel 2020 scatterà il divieto di produzione, vendita ed anche cessione gratuita delle stoviglie monouso di plastica e i produttori hanno tempo fino a quella data per sostituirle con prodotti realizzati con materie organiche biodegradabili. La legge appena entrata in vigore fa parte delle misure approvate nel luglio scorso nel quadro della “Transizione energetica per la crescita verde” scaturita dalla conferenza sul clima di Parigi del dicembre 2015, la Cop21». E se l’ha fatto la Francia, perché non proporlo anche in Italia dove da tempo si discute del passaggio alla chimica verde? «Sottoscrivo la petizione e sono pronto a farmi carico del progetto di legge – annuncia l’onorevole Molea, presidente Aics -. Nel nostro Paese, abbiamo a riguardo un vantaggio che deriva proprio dal “genio” italico: la presenze di aziende titolari dei brevetti per materiali biodegradabili». Una legge a riguardo quindi non si batterebbe solo per lo sviluppo sostenibile ma per l’imprenditoria innovativa. «La promozione culturale e sportiva – chiosa l’onorevole Molea – passa necessariamente dalla promozione del rispetto, nei confronti degli altri e dell’ambiente, e dall’educazione al corretto rapporto con la natura. Inutile rimanere fermi al tavolo a confrontarci sui cambiamenti climatici se non si ha la voglia e la fermezza per passare dalle parole ai fatti».

24. gennaio 2017 · Commenti disabilitati su AUDIZIONE LOTTI IN SENATO, MOLEA (CI): ORA AVANTI CON LEGGE FOSSATI-MOLEA PER RICONOSCIMENTO A SPORT DI BASE · Categorie:Senza categoria
Roma, 24 gennaio 2017 – «Se lo sport di vertice ci fa emozionare con le sue medaglie, è lo sport di base con il suo alto valore sociale che compie le imprese più belle in termini di rispetto, integrazione, inclusione sociale. Gli andrebbe per questo riconosciuta una sua autonomia». Così è intervenuto il deputato forlivese Bruno Molea, vice capogruppo alla Camera di Civici e Innovatori, all’audizione del ministro allo sport Luca Lotti davanti alle commissioni congiunte Cultura e Istruzione di Camera e Senato. «E’ grande il ruolo che lo sport di base svolge nel Paese con i suoi 15 enti di promozione sportiva che raggruppano ad oggi circa 7 milioni di cittadini – ha ricordato l’onorevole Molea, anche presidente nazionale di Aics, Associazione Italiana Cultura Sport -: si tratta di contenitori importanti che, attraverso lo sport, veicolano valori quali l’inclusione sociale e il rispetto delle regole e tengono lontani i giovani dalle devianze. Per questo, andrebbe riconosciuto allo sport di base maggiore attenzione. Lo sport di vertice è bello perché ci fa gioire con le sue medaglie e le grandi vittorie, ma sarebbe bello se quelle “medaglie” potessero averle anche le associazioni sportive dilettantistiche che danno molto, pur gratuitamente, in termini di contributi sociali. La legge Fossati-Molea è un tentativo di dare una volta per tutte al mondo sportivo di base un riconoscimento, la possibilità di emergere, e voglio sperare che in questo l’azione di governo del ministro Lotti possa lasciare un segno incisivo. Mi auguro che al fianco dello sport di vertice domani possa esserci più autonomia per le tante società sportive che appartengono alla promozione sportiva, come è stato fortunatamente in passato con il riconoscimento del comitato paralimpico».